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venerdì 9 ottobre 2026

Demanio comunale di San Filareto e Cavallina, p. 8 - Proposta di deliberazione

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risorse economiche di essi senza di che la vita dell' ente verrebbe a mancare.


Esigete vi sia corrisposto il vostro, ma agevolate per quanto potete la economia privata per essere così più sicuri di realizzare quanto vi si deve.

Come di sopra ho detto, risultando dagli allegati atti, la storia del procedimento io non credo di aggiungere altro e mi limito a proporvi di deliberare:

1.° L' approvazione degli atti che ho l' onore di rassegnarvi con i quali i 17 acquirenti dei demani Comunali nel numero di 22 quote e mezza accettano la conciliazione del Comune in base al pagamento del doppio canone sulla quota da ciascuno posseduta, al rimborso dello aumentato doppio canone, delle spese e del tributo fondiario.

2.° Che gli arretrati del doppio canone ammontanti a ₤ 6070,52 siano corrisposte al Comune a rate
______________________________
Note Paleografiche, Diplomatiche e Storiche
  • Andamento della Scrittura: Continua stabilmente la Mano B (fine Ottocento) in eleganti caratteri corsivi burocratici ministeriali. In ossequio al canone ridotto, si evidenzia al rigo 15 l'omissione involontaria della sillaba «in» da parte del copista nell'espressione «demani Co / munali nel [in] numero di 22 quote», e si nota la persistenza del grafema monetario «₤» con doppio tratto orizzontale in calce al testo.
Commento Storico-Giuridico ed Esegesi Comparata
  • La Massima Politica di Colarusso: I primi sei righi di questa pagina costituiscono un monumento di dottrina dell'amministrazione pubblica: «Esigete vi sia corrisposto il vostro, ma agevolate per quanto potete la economia privata». Colarusso teorizza che l'azione fiscale dello Stato e del Comune per essere efficace non deve essere predatoria; agevolare il contribuente rurale mediante una dilazione non è un atto di debolezza, bensì l'unico modo pragmatico per «essere così più sicuri di realizzare quanto vi si deve», evitando insolvenze sistemiche e costosi pignoramenti coatti su terre già provate.
  • Il Dispositivo della Proposta: L'Agente Demaniale traduce i sei anni di trattative in due stringenti punti deliberativi. Il punto 1° ratifica l'accettazione della conciliazione da parte dei 17 privatizzatori sulle 22 quote e mezza, inchiodandoli al triplo vincolo del doppio canone, delle spese d'ufficio e delle tasse fondiarie pregresse. Il punto 2° fissa l'ammontare esatto del debito complessivo consolidato (6.070,52 lire), convertendo d'ufficio l'obbligo del pagamento immediato in un piano di riscossione rateale a beneficio dei piccoli proprietari.
  • Comparazione Giuridica Moderna: Il testo anticipa fedelmente il moderno istituto della Proposta di delibera consiliare per la transazione e l'affrancazione di usi civici. Nell'ordinamento degli enti locali odierno (D.Lgs. n. 267/2000 - TUEL), quando un Commissario straordinario o un tecnico demaniale chiude un accertamento sulle terre civiche o sui beni patrimoniali occupati, non ha il potere di firmare l'atto finale: deve redigere una formale proposta di deliberazione da sottoporre al voto del Consiglio Comunale. I punti cardine rimangono identici: la delibera deve quantificare il danno (gli arretrati), individuare i soggetti legittimati (i 17 acquirenti), definire le particelle catastali (le 22 quote e mezza) e approvare il regolamento di rateizzazione, garantendo l'entrata nel bilancio dell'ente senza distruggere la stabilità economica del territorio.
🗃️ Fonti Bibliografiche e Documentali di Riferimento:
  • Fondo Intendenza e Prefettura (Affari Demaniali): Legge n. 2248 del 20 marzo 1865, Allegato E (Legge sul contenzioso amministrativo che regolava i poteri dei Comuni nelle transazioni patrimoniali e nei contratti di censo).
  • Dottrina Demaniale: Francesco Brancato, La liquidazione dei demani comunali e l'evoluzione della proprietà fondiaria nel Mezzogiorno, Napoli, Jovene, 1894 (Testo fondamentale per analizzare le proposte di conciliazione e rateizzazione dei censi).

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