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della Società di Storia Patria:
L'immagine, in basso, reca una didascalia, che è qui riprodotta nel testo latino, e nella sua traduzione italiana, con nostro commento e annotazione.
S. Philaretus Monachus Ordinis S. Basilii Magni vitae austeritate, ac miraculorum gloria clarus, cuius sacrum Corpus Seminariae in monasterio eiusdem Ordinis summa veneratione colitur, eiusque festiva dies 5. Aprilis solemniter celebratur. Sup. permissu.
Traduzione Fluida del Testo: San Filareto, Monaco dell'Ordine di San Basilio Magno, celebre per l'austerità della vita e la gloria dei miracoli, il cui sacro corpo è custodito con la massima venerazione a Seminara nel monastero dello stesso Ordine, e la cui ricorrenza festiva si celebra solennemente il giorno 5 aprile. Con il permesso dei Superiori..
- Caratteristiche dell'Incisione: Il foglio ospita una monumentale incisione della prima metà del Settecento raffigurante San Filareto, Patrono della SSSP.ODV, in abiti monastici basiliani. L'immagine è incorniciata da una ricchissima ed elegante bordura ornamentale a motivi vegetali, girali d'acanto e fiori, arricchita al centro dei margini superiore e inferiore da due testine di cherubini alati.
- Rilievo Epigrafico: Il testo in calce è impresso a caratteri mobili sbiaditi dal tempo. Nell'angolo inferiore destro si rileva l'espressione abbreviata d'autorizzazione «Sup. permissu» (Superiorum permissu), la quale certifica che la stampa dell'immagine e la stesura della Platea ricevettero il formale placet preventivo delle autorità ecclesiastiche di Mileto.
- Traduzione Fluida del Testo: San Filareto, Monaco dell'Ordine di San Basilio Magno, celebre per l'austerità della vita e la gloria dei miracoli, il cui sacro corpo è custodito con la massima venerazione a Seminara nel monastero dello stesso Ordine, e la cui ricorrenza festiva si celebra solennemente il giorno 5 aprile. Con il permesso dei Superiori.
- Il Valore Storiografico dell'Iscrizione: Questo testo fissa l'autentico ancoraggio giuridico, geografico e liturgico del volume. Nel 1735, prima del terremoto che distrusse la città, il Monastero basiliano di Seminara si auto-rappresentava come il custode del «sacrum Corpus» del Santo. La menzione esplicita del 5 aprile (giorno della morte di San Filareto, avvenuta nel 1070) e l'indicazione della venerazione municipale confermano che la ricca Platea agraria che andremo a sfogliare venne redatta dai monaci sotto il patrocinio diretto e protettivo del loro Santo più illustre, legando indissolubilmente il patrimonio terriero al culto e alla devozione patria.
- Fondo Cassa Sacra (Monasteri Soppressi): Archivio di Stato di Catanzaro, Atti della Giunta di Cassa Sacra, Monastero di San Filareto di Seminara, filza 1, anno 1784 (Fondo speculare dove finirono i beni inventariati dopo l'esproprio).
- Agiografia e Storia Basiliana: Domenico Martire, Calabria sacra e profana, Cosenza, Migliaccio, 1877 (Essenziale per lo studio dello spostamento delle reliquie di San Filareto all'interno delle mura di Seminara e della festa del 5 aprile).
- Il Contesto Politico: Il documento si apre celebrando la salita al trono di Carlo di Borbone (divenuto Re di Napoli nel 1734), marcatore cronologico che fissa l'inizio della dominazione borbonica e la volontà di riordinare i grandi patrimoni feudali ed ecclesiastici del Regno [1b7rbV].
- I Protagonisti: La Platea viene redatta sotto la sovrintendenza dell'Abate supremo dell'Ordine Basiliano, Epifanio Stavischi, e del vicario locale Filareto Agostini di Mammola [1b7rbV]. L'intera operazione legale è guidata dal Regio Delegato Antonio Grimaldi, affiancato dall'avvocato patrocinatore del Monastero, Philarenus de Anile [1b7rbV].
- L'Impatto Visivo: Nel registro monumentale della Diocesi di Mileto, questa pagina funge da solenne atto d'ingresso, redatto con caratteri cancellereschi barocchi di grandi dimensioni per marcare l'autorità sovrana e la legittimità giuridica del censimento agrario che seguirà nelle pagine successive [1b7rbV].

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