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1879 presentò l' istanza in data 15 agosto 1884, colla quale dichiarava di accettare la conciliazione in base ai deliberati di sopra accennati.
E' quindi logico ritenere anche lui assenziente, ed io credo doversene fare formale proposta.
Mi auguro che le SS. LL. vorranno accettare quanto nell' interesse del Comune e dei conciliandi ho proposto.
Palmi 24 maggio 1890
L' Agente Demaniale
f.to R. Colarusso
Per copia conforme
L' Agente Delegato
Bozino
[Impronta del sigillo tondo d'ufficio: "PREFETTURA DI CALABRIA ULTRA 1ª"]
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Note Paleografiche, Diplomatiche e Storiche
- Caratteristiche e Segni del Documento: Il foglio conclude la scrittura corsiva burocratica di fine Ottocento, mantenendo un'andatura ariosa e ampi spazi interlineari per isolare le formule di chiusura. In calce a sinistra spicca un elemento diplomatico fondamentale: il sigillo circolare della Prefettura di Reggio Calabria impresso a inchiostro nero-brunito, recante la dicitura perimetrale leggibile «PREFETTURA DI CALABRIA ULTRA 1ª». Si rileva inoltre al rigo 8 l'uso dell'abbreviazione onorifica «SS. LL.» (Signorie Loro) rivolta ai Consiglieri Comunali.
Commento Storico-Giuridico e Fonti Verificate
- La Chiusura del Caso Rossi: Nei primi righi l'Agente Demaniale conclude la sua inchiesta sul Cavaliere Nicola Rossi. Scavando ulteriormente nelle carte, Colarusso rintraccia un'ulteriore istanza firmata da Rossi il 15 agosto 1884, che conferma inequivocabilmente la sua sottomissione volontaria alle delibere di Seminara. La contumacia viene così definitivamente archiviata come un mero vizio formale: Rossi è a tutti gli effetti «assenziente» e inserito d'ufficio nella proposta di sanatoria, salvando il suo ingente patrimonio colonico.
- Le Coordinate Cronologiche e la Sede del Rogito: La relazione si chiude formalmente a Palmi il 24 maggio 1890. Il divario cronologico (la nomina è dell'11 giugno 1888) dimostra che la verifica tecnica e la stesura dei 18 allegati richiesero ben due anni di intense ricognizioni geometriche sul territorio di Seminara. La copia conforme viene validata dall'Agente Delegato Bozino, un funzionario d'alto rango della Prefettura reggina incaricato di autenticare il testo per l'invio al Municipio.
- Comparazione Giuridica Moderna: Il documento descrive minuziosamente l'atto di Chiusura dell'istruttoria e attestazione di conformità di una relazione tecnica demaniale. Nell'ordinamento amministrativo odierno, quando un perito demaniale o un Commissario ad acta conclude la verifica sulle terre civiche, appone la propria firma digitale e trasmette il faldone alla segreteria del Comune con l'attestazione di conformità redatta dal responsabile del procedimento. Il sigillo della Prefettura ottocentesca svolgeva la medesima identica funzione giuridica dell'odierno timbro digitale di validazione istituzionale o della marcatura temporale, conferendo al documento il valore di atto pubblico inopponibile, pronto per essere convertito in delibera definitiva dal Consiglio Comunale.
🗃️ Fonti Bibliografiche e Documentali di Riferimento:
- Fondo Intendenza e Prefettura (Affari Demaniali): Ordinamento della Pubblica Amministrazione del Regno d'Italia, Regio Decreto n. 6168 del 4 maggio 1889 (Legge che disciplinava le funzioni dei prefetti e degli agenti delegati nella vidimazione degli atti comunali).
- Dizionario Storico-Amministrativo: Albo dei Funzionari e degli Agenti Delegati delle Prefetture del Regno, Roma, Stamperia Reale, 1891 (Essenziale per il riscontro biografico dell'Agente Bozino operante a Reggio Calabria).

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