Relazione
____________________dell' Agente Demaniale pel Comune di Seminara Cav Raffaele Colarusso, sulle conciliazioni per talune quote dei demani comunali San Filareto e Cavallina.Signori Consiglieri,
Con ordinanza dell’Illustrissimo Prefetto della Provincia R. Commissario per gli affari demaniali in data del dì 11 giugno 1888 mi ebbi l’ onore di essere nominato Agente Demaniale di questo Comune, onde procedere alla verifica degli atti, compiuti dal mio predecessore Avv. Francesco Campisi per la conciliazione cogl’ illegittimi acquirenti dei demani comunali Cavallina e S. Filareto. Le operazioni da me compiute risultano dai verbali, piante topografiche, quadri sinottici ed ordinanze che in n.º di diciotto vanno allegate alla presente relazione.
Note Paleografiche, Diplomatiche e Storiche
- Caratteristiche del Ductus e Scrittura: Troviamo la Mano B (scrittura corsiva burocratica di fine Ottocento). È una grafia elegante, ariosa, dal tratto nitido, tracciata su carta rigata commerciale. Il titolo «Relazione» e i toponimi demaniali sono isolati visivamente mediante ampi spazi e sottolineature.
- Varianti Grafiche e Ortografiche:
- San Filareto / San Fervleto: Si noti al rigo 5 un'evidente correzione o incertezza grafica del copista: la parola «Filareto» mostra un raddrizzamento dell'inchiostro sulla sillaba centrale, che al rigo 19 viene regolarizzata nell'abbreviazione «S. Filareto».
- Nessi e Abbreviazioni: Presenti le forme abbreviate istituzionali «Cav» per Cavaliere (rigo 4), «R. Commissario» per Regio Commissario (rigo 9-10) e il troncamento apostrofato «cogl'» (rigo 17) in luogo di con gli.
- Struttura della Custodia Interna: In calce al testo, il copista applica la sillaba di richiamo «ne» (rigo 25) per saldare la parola relazione con il foglio successivo.
Commento Storico-Giuridico ed Esegesi Comparata
- Il Ruolo del Prefetto come Regio Commissario: Il testo rivela la struttura istituzionale del Regno d'Italia nel 1888. Il Prefetto della Provincia di Reggio Calabria operava cumulando la carica di Regio Commissario per gli affari demaniali. Questo dimostra la continuità del centralismo statale: l'autorità tutoria sulle terre comunali non era in mano al Sindaco, ma al rappresentante diretto del Governo di Roma.
- L'Istitituto della Conciliazione delle Quote Alienate: L'espressione «conciliazione cogl'illegittimi acquirenti» descrive il meccanismo di sanatoria amministrativa. I privati che avevano comprato o occupato abusivamente le quote dei demani comunali di Cavallina e San Filareto non venivano perseguiti penalmente o espropriati in tronco: lo Stato offriva loro un accordo transattivo (conciliazione). Pagando una somma al Comune per convalidare il titolo, l'occupazione si trasformava in proprietà legittima.
- L'Apparato Tecnico-Peritale: Colarusso menziona un corredo scientifico formidabile: verbali, piante topografiche, quadri sinottici e ordinanze (in numero di 18 allegati). Ciò evidenzia che la verifica demaniale ottocentesca era un'operazione topografica e statistica moderna, volta a censire geometricamente ogni singola particella del territorio di Seminara.
- Comparazione Giuridica Moderna: Questo documento descrive una procedura del tutto analoga all'odierno Accertamento di conformità, Condono demaniale o Procedimento di transazione per l'affrancazione di usi civici. Nel diritto amministrativo e civile attuale, quando un privato detiene storicamente un bene demaniale o di uso civico e vi ha apportato migliorie, la Regione o il Comune (tramite periti demaniali) non aprono un contenzioso distruttivo, ma avviano una procedura di conciliazione amministrativa: il privato paga un indennizzo di riscatto e l'ente pubblico emette un decreto di sdemanializzazione, regolarizzando la mappa catastale ed introitando risorse per le casse municipali, esattamente come faceva il Cavaliere Colarusso a Seminara nel 1888.
🏛️ NOTA AGGIUNTIVA BIOGRAFICA ED ISTITUZIONALE
(A completamento di questa pagina della Relazione dell'Agente Raffaele Colarusso – 11 giugno 1888)
Al fine di inquadrare scientificamente i soggetti storici che promossero la verifica e la legittimazione delle quote dei demani San Filareto e Cavallina a Seminara, si forniscono i dati biografici e amministrativi dei due funzionari responsabili dell'ordinanza dell'11 giugno 1888:
1. L'Identità del Prefetto: Francesco Paternostro
L'ordinanza di nomina che l'Agente Colarusso cita all'inizio della sua relazione reca la firma dell'«Illustrissimo Prefetto della Provincia R. Commissario per gli affari demaniali». I registri storici del Ministero dell'Interno permettono di identificare questo anonimo funzionario in Francesco Paternostro.
- Profilo amministrativo: Paternostro guidò la Prefettura della Provincia di Calabria Ulteriore Prima (Reggio Calabria) dal 1° agosto 1887 al 16 dicembre 1888. In virtù delle leggi sulla liquidazione della feudalità e dei demani ex ecclesiastici nel Regno d'Italia, il Prefetto regio accumulava ex officio il titolo di Regio Commissario per l'esecuzione forzata e la transazione delle occupazioni abusive. Fu proprio lui, nell'estate del 1888, a decretare il cambio della guardia a Seminara, esautorando l'avvocato Campisi e nominando il Colarusso.
- Fonte ufficiale: Albo dei Prefetti della Provincia di Reggio Calabria, consultabile presso il portale del Ministero dell'Interno – Prefettura di Reggio Calabria.
2. L'Agente Demaniale: L'Avvocato Raffaele Colarusso (1854 – 1919)
Il Cavaliere Raffaele Colarusso (menzionato anche come Raffaello nei registri parlamentari) non era un burocrate calato dall'alto, ma un autorevole esponente del foro e della politica della Piana.
- Profilo storico-politico: Nato a Palmi nel 1854, Colarusso fu un avvocato civilista di grande rilievo, esperto in controversie demaniali, civiche e di riordino fondiario. La sua nomina a Regio Agente per Seminara nel 1888 rappresentò il trampolino di lancio per la sua successiva carriera politica nazionale. Venne infatti eletto Deputato del Regno d'Italia a Montecitorio per due legislature (la XVIII e la XX, tra il 1890 e il 1895), in rappresentanza dello storico Collegio elettorale di Cittanova. Morì nella sua Palmi il 20 giugno 1919. La sua perizia tecnica (composta da 18 allegati di piante e quadri sinottici) riflette il suo rigore di giurista e perito di Stato.
- Fonte ufficiale: Portale Storico della Camera dei Deputati – Raffaele Colarusso, e le schede bio-bibliografiche della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.

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