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sabato 22 agosto 2026

Anteprima del registro notarile: 1617, Notaio di Seminara Fabrizio Napolitano. Quadro d'insieme.


 Grazie all'Intelligenza Artificiale possiamo ottenere una prima panoramica del contenuto di tutto il registro notarile conservato nell'ASRC Sez. Palmi, nella Busta 382, fascicoli I e II, del Notaio di Seminara Fabrizio Napolitano. Si tratta di due brandelli di registro, rispettivamente di 35 pagine (il fascicolo II°) e di 170 pagine (il I°), non disposti in ordine cronologico. Lo si capisce abbastanza bene dalla successione delle date; per valutare quale potesse essere la consistenza effettiva, si consideri che il successivo volume conservato, del 1624, è di ben 547 pagine, e pure esso monco (F. 4284/III). Dei primi due fascicoli è stato da noi composto un unico PDF di 205 pagine, disposte in ordine cronologico.

Tra i registri notarili a noi giunti e conservati — assai pochi rispetto a quanto è andato perso — questo è per Seminara il più antico. Non che gli altri siano di molto più antichi: i primi faldoni superstiti appaiono databili alla fine del Cinquecento. Per Palmi si pone un problema metodologico: esiste un registro del 1600, del notaio Misiano, per poi fare un salto di oltre cinquant'anni. Il problema è che, a quella data, Palmi è ancora formalmente un Casale di Seminara, e così si legge nell'Incipit del registro ben conservato e restaurato. Dobbiamo considerarlo un notaio di Seminara o della nascente Palmi separatista?

Lasciamo il problema in sospeso e iniziamo il nostro viaggio partendo dal 1617 con il Notaio Fabrizio Napolitano, i cui registri sono stati da noi digitalizzati e protetti con firma digitale, prima di renderli disponibili sul web. Li offriamo innanzitutto ai cittadini seminaresi, che hanno ora l'occasione di uscire fuori da torbide storie romanzate e di acquisire una memoria storica fondata su solide basi documentali. È un lavoro lungo ed impegnativo quello a cui ci accingiamo. Non sarebbe stato possibile senza l'ausilio dell'Intelligenza Artificiale, con tutte le sue problematiche per le quali non sono competente: mi basta constatarne l'indubbia utilità. Per il resto, tutto è in evoluzione e migliorabile.

Abbiamo stabilito una strategia di ricerca, analisi e pubblicazione non rigida, che meglio si definirà strada facendo. Qui ci pare utile dare una panoramica dell'intero volume per poi passare alla trascrizione e alla traduzione dei singoli atti notarili, corredati di tutti gli indici utili. Per ragioni tecniche, il primo volume di 205 pagine è stato diviso in blocchi di 10 pagine ciascuno e inviato all'A.I. che, in meno di un secondo, ne ha fornito una "radiografia" del contenuto, dapprima nella forma colloquiale e confidenziale con la quale è stata concepita l'interlocuzione con l'umano. L'abilità della ricerca consiste sostanzialmente nel saper porre le giuste domande e condurre le giuste interlocuzioni con la macchina.

Procediamo dunque con le 21 radiografie ottenute, per poi chiedere all'A.I. una sintesi e descrizione generale del volume. Quanti tra i nostri lettori saranno interessati a seguire le minuziose trascrizioni integrali di ogni singolo atto o documento sanno già da adesso, da questa anteprima, cosa potranno aspettarsi se vorranno seguirci in un cammino di conoscenza che sarà lungo.

Prof. Antonio Caracciolo

Presidente della Società Seminarese di Storia Patria.odv

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PROSPETTO DELLE RISULTANZE ED ELENCO DELLE 21 RADIOGRAFIE (PAGINE 1-205)

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RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 1 (Pagine 1-10)

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* Pagine 1 e 2 (Fogli di guardia): Copertine o frontespizi del registro, compilati in epoca successiva o dai restauratori, indicanti il nome del notaio ("Not. Napolitano Fabrizio") e l'anno 1617. Non contengono contratti giuridici.


* Atto 1 (Da Pagina 3 a Pagina 5): Contratto di compravendita di un fondo alberato. Inizia a Pagina 3 con la formula "Die decimo mensis Maii 1617..." e si chiude a Pagina 5 con le relative fideiussioni e garanzie legali.

* Atto 2 (Da Pagina 6 a Pagina 8): Secondo contratto di compravendita (Atto gemello). Inizia a Pagina 6 col rigo "Eodem die decimo mensis Maii 1617..." (stesso giorno del precedente) e si chiude a Pagina 8 con l'elenco dei testimoni illustri di Seminara, tra cui si leggono i nomi di Francesco Pugliese e Giuseppe Grimaldo.

* Atto 3 (Da Pagina 9 a Pagina 10... e continua nel blocco successivo): Contratto per motivi sanitari. Inizia a Pagina 9 col rigo "Eodem die decimo mensis Maii 1617...". Compare la dicitura esplicita che accenna a un acquisto effettuato per ragioni di "emptione medicinae". L'atto si interrompe sul fondo di pagina 10.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 2 (Pagine 11-20)

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* Pagine 11-15 (Fogli 107r - 109r): Conclusione dell'Atto 3 (La causa medica) e inizio dell'Atto 4 (Atto arbitrale). A pagina 11 si chiude la faccenda precedente. Subito sotto, al rigo "Die terzodecimo mensis Maii 1617...", si apre un complesso atto di compromesso arbitrale tra cittadini di Seminara per la gestione di un fondo alberato. Compaiono periti stimatori e si cita la storica località "lo Portello". Si chiude a pagina 15.

* Pagine 16-20 (Fogli da 16r in poi): L'Atto Madre di Suor Chiara Nastasi (La versione integrale espansa). A pagina 16 si apre con il rigo "Die decimosettimo mensis Maii 1617...". È l'esatto inizio ufficiale e monumentale dell'atto di donazione di Suor Chiara (al secolo Antonia) che si sviluppa rigo per riga in queste pagine e si conclude a pagina 20 col capitolo riunito delle monache al suono della campanella e la firma finale "Soror Clara".


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 3 (Pagine 21-30)

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* Pagine 21-27 (Fogli 21r - 27r): I capitoli e i patti economici aggiuntivi di Suor Chiara Nastasi. Le pagine 21 e 22 costituiscono la continuazione diretta di quanto letto nel blocco precedente. A pagina 23 e 24 assistiamo alla discussione analitica dei pagamenti, dove si citano i "ducatos viginti" e le scadenze del mese di agosto ("mense Augusti"). A pagina 27 l'atto si chiude solennemente con la sfilza dei testimoni illustri di Seminara, tra cui si leggono Michele Morabito, Vincenzo Marra e Giuseppe Grimaldo.

* Pagine 27-30 (Fogli da 27v in poi): Atto 5 - Donazione e Costituzione di diritti per Bernardino e Diana. Inizia a pagina 27, subito sotto la chiusura di Suor Chiara, col rigo: "Eodem die decimosettimo mensis Maii 1617...". Si tratta di un nuovo strumento notarile stipulato lo stesso giorno, che vede coinvolti Bernardino de Augu[...] e la sua consorte Diana. L'atto tratta della cessione di censi e rendite annuali legati a somme di denaro ("ducatos quinquaginta" e "ducatos viginti"). L'atto si interrompe sul fondo di pagina 30 col sigillo dei testimoni.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 4 (Pagine 31-40)

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* Pagine 31-32 (Fogli 31r - 32v): Conclusione dell'Atto 5. Si chiude la donazione di Bernardino e Diana con la sfilza dei testimoni.

* Pagine 33-34 (Fogli 33r - 34v): Atto 6 - Atto di Procura per Giovanni Vincenzo. Inizia a pagina 33 col rigo "Die vigesimo mensis Maii 1617...". Giovanni Vincenzo Macrallutus (o nome simile) nomina i suoi procuratori legali per riscuotere debiti e gestire impegni finanziari. Si chiude sul fondo di pagina 34.

* Pagina 35 (Foglio bianco di guardia): Un foglio a quadretti bianco inserito nel faldone.

* Pagina 36 (Frontespizio Ministeriale): Un inserimento d'archivio moderno. È il Modulario A.S. - 7 del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Archivio di Stato di Reggio Calabria, che fa da copertina interna e reca la scritta: "Notaio Fabrizio Napolitano - Seminara - 1617 Maggio 26 / 1617 Sett. I".

* Pagine 37-39 (Fogli da 37r in poi): Atto 7 - I Capitoli e il Corredo di Suor Lucrezia Palumbo. Inizia a pagina 37 col rigo "Die vigesimo sexto mensis Maii 1617...". Si tratta dell'ingresso in Monastero di Suor Lucrezia Palumbo. Il notaio elenca dettagliatamente i beni mobili, gli oggetti e il corredo che la monaca porta con sé in clausura: si leggono lenzuola, abiti, e censi annuali. Si chiude a pagina 39.

* Pagine 39-40 (Fogli da 39v in poi): Atto 8 - Contratto di compravendita di una Casa per Giulia. Inizia a pagina 39 col rigo "Die vigesimo settimo mensis Maii 1617...". L'atto vede coinvolta una donna, Iulia, e tratta della vendita o concessione di una struttura abitativa ("domus") a Seminara per il prezzo di dodici ducati. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 40.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 5 (Pagine 41-50)

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* Pagine 41-43 (Fogli 121r - 122v): Conclusione dell'Atto 8 (La casa di Giulia) e inizio dell'Atto 9. A pagina 41 l'atto precedente si chiude col rigo "Die vigesimo mensis Maii..." e l'intervento di Giacomo. Subito sotto, a pagina 43, si apre l'Atto 9: un'importantissima Procura del Sindaco e degli Amministratori di Seminara ("Sindacum et interventores...") legata alla riscossione delle gabelle cittadine sulla seta e sulla macinazione ("gabellis serici et macini...").

* Pagine 44-48 (Fogli da 123r a 124v): L'Atto Monumentale delle Gabelle (Atto 9 - Continuazione). Le pagine si sviluppano descrivendo decreti finanziari regi, condanne di pagamento emesse a Napoli ("venne condannata... nella Città di Napoli"), e la gestione dei flussi monetari di migliaia di ducati per conto del fisco. Si chiude solennemente a pagina 48 alla presenza di testimoni e giudici locali, tra cui compare la dicitura "Ioannes Francesco Palumbo".

* Pagine 49-50 (Fogli da 125r in poi): Atto 10 - Donazione irrevocabile di Ippolita. Inizia a pagina 49 col rigo "Die secundo mensis Junii 1617..." (Siamo entrati nel mese di giugno). La cittadina Ippolita compie una donazione solenne a favore di una sua parente (Livia), cedendole diritti e rendite annuali calcolate in carlini ("carlenos septem"). L'atto si interrompe sul fondo di pagina 50 col sigillo dei testimoni e l'inizio di un nuovo strumento notarile guidato da Nicolaus.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 6 (Pagine 51-60)

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* Pagine 51-52 (Fogli 126r - 126v): L'Atto in Italiano (Atto 11 - Trascrizione di un accordo privato). Inizia a pagina 51 col rigo "Die 30 mensis Maii 1617...". È la trascrizione ufficiale nel registro notarile di una scrittura privata scritta interamente in lingua italiana. L'atto descrive un accordo di servizio domestico e familiare: si legge che una donna di nome Melonia si impegna a "servire... in e la famiglia" con patti legati a onestà, vitto e alloggio ("tenere cura delle cose... lavarsi... cucere, dormire"), ricevendo ducati e un letto con mobili. Si chiude a pagina 52 col sigillo grafico e la firma del testimone Antonius Legati.

* Pagine 53-56 (Fogli da 126v a 128r): Atto 12 - Divisione o transazione di beni tra Francesco e Matteo. Inizia a pagina 53 col rigo "Die terzodecimo mensis Maii 1617...". Nicolaus Francisci e altri membri della famiglia, tra cui Matteo, stipulano un accordo per la gestione di terreni alberati con gelsi e fichi ("fici et mori"), regolando alimenti e censi annuali. Si chiude a pagina 56 col sigillo dei testimoni.

* Pagine 57-58 (Fogli 128r - 128v): Atto 13 - Il Testamento Solenne di Diana (Siamo al 5 giugno 1617). Inizia a pagina 57 col rigo "Die quinto mensis Junii 1617...". Entriamo nel vivo di un atto nobiliare e privato di massima importanza: il Testamento di Diana ("Testamentum... Diana"). La testatrice, malata nel corpo ma lucida nella mente, detta le sue ultime volontà spirituali e materiali, disponendo la sepoltura nella Chiesa di Santa Maria dell'Angeli e nominando eredi i figli e il marito. Si chiude a pagina 58.

* Pagine 59-60 (Fogli da 129r in poi): Atto 14 - Cessione di censi e diritti a favore di Antonino. Inizia a pagina 59 col rigo "Die sexto mensis Junii 1617...". Un contratto di cessione ("Cessio") tra cittadini di Seminara, legata a scadenze monetarie nel mese di agosto ("mense Augusti") e al pagamento di censi calcolati in quindici ducati. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 60.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 7 (Pagine 61-70)

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* Pagine 61-65 (Fogli 130r - 132v / 172r): Un nuovo Atto in Italiano (Atto 15 - Contratto di servizio domestico di Monda). Inizia a pagina 61 col rigo "Die octavo mensis Junii 1617...". Si tratta della trascrizione ufficiale di un accordo privato stipulato in lingua italiana tra Petro di Monda e Marco Antonio Marzano. L'accordo stabilisce che una giovane donna dovrà "servire bene... la moglie e famiglia" di Marco Antonio per un periodo di sette anni. Vengono elencati patti precisi su vitto, vestiario, onestà ("lecita et honesta") e la dote finale in ducati, con letti e mobili inclusi. Si chiude a pagina 65 con la convalida dei giudici e dei testimoni di Seminara.

* Pagine 66-67 (Fogli 133r - 133v): Atto 16 - Contratto di compravendita di alberi di sicomoro (Gelsi). Inizia a pagina 66 col rigo "Die [...] m. Junii 1617...". Il cittadino Carlo e altri membri della famiglia stipulano la vendita di una quota di un fondo alberato consistente in piante di sicomoro (" sachis frondatis sycomoris"), regolando il prezzo a favore di Giacomo per quarantaquattro ducati e stabilendo scadenze di pagamento per il mese di agosto. Si chiude a pagina 67.

* Pagine 68-70 (Fogli 134r - 134v...): Atto 17 - Atto di Procura e Gestione dei Censi di Ferdinando. Inizia a pagina 68 col rigo "Die decimo mensis Junii 1617...". L'illustre Ferdinando Grimaldo nomina formalmente i suoi procuratori legali stabili e generali per la riscossione e gestione di censi, case ed esazioni nella città di Seminara. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 70 alla presenza dei testimoni.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 8 (Pagine 71-80)

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* Pagina 71 (Foglio 131r): Conclusione dell'Atto 17 (La procura di Grimaldo). Si chiude definitivamente l'atto precedente con le clausole di garanzia e l'intervento dei fideiussori ("fideiussoribus...").

* Pagine 72-74 (Fogli 135r - 136v): Atto 18 - Il Testamento Solenne di Mattia (26 giugno 1617). Inizia a pagina 72 col rigo "Die vigesimo sexto mensis Junii 1617...". Il cittadino Mattia ("Testamentum... Mattia"), trovandosi malato a letto nella sua casa sita nei pressi dell'abitazione di Scipione Marzano, detta le sue ultime volontà. Dispone i dettagli del suo funerale, i legati per le figlie femmine ("filie femine") e assegna la gestione dei beni alla moglie, nominata "massara, balia e usufruttuaria". Si chiude a pagina 74 alla presenza di testimoni.

* Pagine 75-77 (Fogli 173r - 175r): Atto 19 - Accordo commerciale e quietanza per Matteo. Inizia a pagina 75 col rigo "Die vigesimo sexto mensis Junii 1617...". Lo strumento notarile vede coinvolto Matteo de Flore e tratta della riscossione e transazione di somme di denaro ("ducatos quadragintaquinque") legate alla gestione di uffici, transazioni cittadine e censi finanziari a Seminara. Si chiude a pagina 77 alla presenza di testimoni.

* Pagine 78-80 (Fogli 137r - 137v...): Atto 20 - I Capitoli Matrimoniali e la Dote di Isabella (Siamo all'8 luglio 1617). Inizia a pagina 78 col rigo "Die octavo mensis Julii 1617..." (Siamo in luglio). Si stipulano i patti di matrimonio ("Capitula Matrimonialia...") tra lo sposo Francesco e la sposa Isabella ("Isabella... sponsa"). Nelle pagine 79 e 80 il notaio elenca dettagliatamente la dote materiale: lenzuola, coperte, biancheria ("linteamina") e abiti specifici come "una saia camoscina nova" e "una gonnella verde nova con passamani". L'atto si interrompe sul fondo di pagina 80.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 9 (Pagine 81-90)

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* Pagina 81 (Foglio 138r): Conclusione dell'Atto 20 (I capitoli di Isabella). Si chiude il contratto di dote e corredo nuziale del blocco precedente, con l'accettazione formale dei beni e degli impegni reciproci tra i futuri sposi.

* Pagine* 82-84 (Fogli 141r - 141v): Atto 21 - Transunto o copia di provvedimento vicereale (11 luglio 1617). Inizia a pagina 82 col rigo "Die undecimo mensis Julii 1617...". Documento di natura pubblica e amministrativa. Nicola Marsano e altri esponenti istituzionali esibiscono atti ed estratti legati a mandati d'autorità provenienti da Napoli e firmati dal Duca di Ossuna ("Dux Ossuna"), viceré del Regno, relativi a gabelle e dazi regi. Si chiude a pagina 84.

* Pagine 85-88 (Fogli 142r - 143v): Atto 22 - Contratto di compravendita di un fondo a favore di Giuseppe. Inizia a pagina 85 col rigo "Eodem die undecimo mensis Julii 1617...". Lo strumento notarile descrive la vendita da parte di Pietro di un appezzamento alberato con ulivi, gelsi ("sycomoris") e viti ("vinea"), sito in località "la Contura", a favore del cittadino Giuseppe per la somma di settanta ducati ("ducatos septuaginta"). L'atto si chiude a pagina 88 alla presenza del giudice locale.

* Pagina 89 (Foglio di chiusura con sigillo olografo): Questa pagina mostra le sottoscrizioni autografe dei testimoni e, al centro, reca un sigillo notarile a secco su carta stellata, applicato per convalidare l'atto precedente.

* Pagina 90 (Foglio da 144r in poi): Atto 23 - Donazione irrevocabile tra vivi di Giuseppe Senatore (14 luglio 1617). Inizia a pagina 90 col rigo "Die decimo quarto mensis Julii 1617...". L'illustre cittadino Giuseppe Senatore compie una donazione irrevocabile tra vivi ("donationis... irrevocabilem inter vivos") a favore delle sue figlie femmine, Diana e Lucrezia, assegnando loro censi e quote di beni paterni per la loro futura dote o sostentamento. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 90.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 10 (Pagine 91-100)

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* Pagine 91-92 (Fogli 144v - 145r): Conclusione dell'Atto 23 (La donazione di Giuseppe Senatore). Si chiude l'atto del blocco precedente, in cui Giuseppe stabilisce i censi e le quote destinati alle figlie Diana e Lucrezia.

* Pagine 93-97 (Fogli 146r - 148v): Atto 24 - Contratto di permuta e scambio di fondi alberati (28 luglio 1617). Inizia a pagina 93 col rigo "Die vigesimo sesto mensis Julii 1617..." e si sviluppa formalmente fino a pagina 97 col rigo "Eodem die vigesimo octavo...". I fratelli Giovanni Iacopo e Ascanio stipulano un accordo di permuta ("Permutatio") e compravendita di terreni coltivati a ulivi e sicomori, situati nei pressi del fondo di Scipione Marzano e in località "lo Portellano", per un valore di cinquanta ducati ("ducatos quinquaginta"). Si chiude a pagina 97 alla presenza di testimoni.

* Pagine 98-100 (Fogli da 149r in poi...): Atto 25 - L'Inventario solenne dei beni di Mattia (Fine di luglio 1617). In seguito alla morte del cittadino Mattia, ed esibendo il suo testamento, la vedova Lucrezia procede alla redazione dell'inventario dei beni ereditari ("conficere inventarium") a tutela dei figli minori. Nelle pagine 99 e 100 il notaio elenca una sfilza straordinaria di beni materiali: mobili ("una cascia di abeto"), abiti ("lentoli novi con cifre", "gonnella verde nova") e attrezzi da cucina ("una pignata di rame"). L'atto si interrompe sul fondo di pagina 100.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 11 (Pagine 101-110)

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* Pagine 101-103 (Fogli 150v - 152r): Conclusione dell'Atto 25 (L'Inventario solenne dei beni di Mattia). Le pagine 101 e 102 chiudono il catalogo del corredo ereditato dalla vedova Lucrezia, che menziona "diece libre di seta" e debiti minori. A pagina 103 l'atto si sigilla formalmente davanti al giudice con le firme dei testimoni.

* Pagina 104 (Foglio 152v): Atto 26 - Atto di quietanza e pagamento definitivo (31 luglio 1617). Inizia a pagina 104 col rigo "Die ultimo mensis Julii 1617...". Il cittadino Francesco dichiara solennemente di aver ricevuto da Giacomo Lombardo la somma di dieci ducati a compimento ("complimentum") di un più ampio debito precedente.

* Pagine 105-106 (Fogli 153r - 153v): Atto 27 - Accordo finanziario e affitto per il Monastero dell'Ordine di San Basilio (1° agosto 1617). Inizia a pagina 105 col rigo "Die primo mensis Augusti 1617..." (Siamo in agosto). L'abate e procuratore del Monastero di San Basilio Magno stipula un contratto di locazione o censo annuale con Ottavio Spinola, regolando i pagamenti di centocinquanta ducati in contanti e le scadenze (Natale e settembre). Si chiude a pagina 106 alla presenza dei testimoni.

* Pagine 107-110 (Fogli da 154r a 155v...): Atto 28 - Il Testamento Solenne di Elisabetta (3 agosto 1617). Inizia a pagina 107 col rigo "Die tertio mensis Augusti 1617...". La nobildonna Elisabetta, moglie del maestro Francesco Carbone, trovandosi inferma a letto nella sua casa, detta le sue ultime volontà ("Testamentum Elisabethe..."). Dispone la sepoltura nella Chiesa del Rosario, elenca i legati pii per le messe e nomina eredi i suoi figli legittimi Antonio e Francesco. L'atto si chiude sul fondo di pagina 110.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 12 (Pagine 111-120)

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* Pagine 111-113 (Fogli 156r - 156v): Chiusura formale dell'Atto 28 (Il Testamento di Elisabetta). A pagina 111 assistiamo alle clausole finali dettate dalla testatrice Elisabetta. A pagina 113 l'atto si chiude in modo definitivo con la convalida del giudice Fabrizio Comes e le firme dei testimoni, tra cui Giovanni Battista Beltramo.

* Pagine 114-115 (Fogli 157r - 157v): Atto 29 - Contratto di compravendita di un fondo a favore di Isabella (8 agosto 1617). Inizia a pagina 114 col rigo "Die octavo mensis Augusti 1617...". Il cittadino Giovanni Lorenzo vende un terreno alberato con gelsi e ulivi, sito nei pressi del fondo di Scipione Barillaro, a favore della nobildonna Isabella (e di suo figlio Francesco) per la somma di ottanta ducati ("ducatos octuaginta"). Si chiude a pagina 115 con le garanzie prestate dal garante Geronimo.

* Pagine 116-120 (Fogli da 158r in poi...): Atto 30 - Atti giudiziari esecutivi della Regia Curia (9 luglio - 28 luglio 1617). Inizia a pagina 116 col rigo "Die nono mensis Augusti 1617...", ma contiene la trascrizione ufficiale di decreti protocollati nel mese di luglio. Si tratta di una procedura esecutiva ("Executio") promossa davanti alla Regia Curia da Giovanni Domenico per la riscossione di crediti arretrati contro Bernardino Raimondo. Conserva la lettera ufficiale della Regia Udienza firmata dall'ufficiale Geronimo de Castello ("Placet Dei Et Regi... Hieronimus de Castello"). A pagina 119 l'ufficiale giudiziario Paolo Chirri esegue il pignoramento forzato di un bene registrato in italiano come: "Una Gonnella di panno rosata". A pagina 120 l'attuario Alfonso de Rezama registra i bandi pubblici per mettere in vendita il bene all'asta ("licentia devendendi... bona exequuta") al prezzo del miglior offerente alla candela ("ad estinctionem candele").


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 13 (Pagine 121-130)

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* Pagine 121-123 (Fogli 159r - 159v): Conclusione dell'Atto 30 (L'Asta Pubblica della Gonnella Rosata). Pagina 121: Registrazione ufficiale del mandato esecutivo della Regia Udienza firmato da Geronimo de Castello. Pagina 122: L'attuario Alfonso de Rezama certifica l'accensione della candela pubblica ("fuit accensa candela...") nella piazza di Seminara per vendere "retrodam tunicam seu gonnellam coloris rosate guarnitam de serico" (la gonnella di panno rosato guarnita di seta pignorata). Il verbale registra l'offerta vincente del cittadino Antonino per dieci ducati e un carlino. Pagina 123: Chiusura formale della causa.

* Pagina 124 (Foglio dei Segni e delle Sottoscrizioni): Contiene i grandi fronzoli grafici e le firme autografe dei periti, dei giudici e dei testimoni. Si leggono chiaramente le diciture "Maria Mater Gratie" in alto e, al centro, il nome del notaio rogante "Fabritius Neapolitanus Civitatis Seminariae".

* Pagine 125-126 (Fogli contabili di Curia): Registrazione delle spese legali, delle intimezioni, delle notifiche e dei costi della candela pubblica ("della candela... cazione").

* Pagine 127-128 (Fogli 160r - 160v): Atto 31 - Quietanza e liberazione dei debiti per Alfonso. Il notaio trascrive l'accordo formale in cui l'esattore Alfonso dichiara estinto e soddisfatto ogni debito precedente legato a gabelle o censi territoriali.

* Pagine 129-130 (Fogli da 161r in poi...): Atto 32 - Contratto di compravendita immobiliare di Domenico (9 agosto 1617). Inizia a pagina 129 col rigo "Die nono mensis Augusti 1617...". Il cittadino Domenico ("Minico") stipula la compravendita della metà di una struttura abitativa ("medietate cuiusdam domus"), sita a Seminara nei pressi della Chiesa del Rosario e confinante con le proprietà di Matteo, per il prezzo di sessantadue ducati in contanti ("ducatorum sexagintaduo"). L'atto si interrompe sul fondo di pagina 130 col conteggio del denaro ricevuto dal venditore.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 14 (Pagine 131-140)

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* Pagine 131-133 (Fogli 161v - 161r / vecchi numeri di guardia): Chiusura formale dell'Atto 32 (La compravendita della casa di Domenico). La pagina 131 mostra la dicitura dei pagamenti effettuati a saldo nel mese di agosto ("in mense Augusti..."). A pagina 133 l'atto immobiliare si chiude e si sigilla davanti ai testimoni della città di Seminara.

* Pagine 134-135 (Fogli 162r - 162v): Atto 33 - Nuovi Capitoli Matrimoniali e la ricchissima Dote di Isabella (16 agosto 1617). Inizia a pagina 134 col rigo "Die decimo sexto mensis Augusti 1617...". Si stipulano i patti solenni di matrimonio ("Capitula Matrimonialia...") tra lo sposo Giovanni Domenico e la sposa Isabella. Nelle pagine 134 e 135 il notaio elenca un corredo materiale dettagliato: "un paro di lenzoli... uno di coperte di saja con frangi attorno... una galotta bianca usata... due camise feminine... una cascia di abeto grande". Comprende inoltre la cessione della rendita di un fondo alberato a sicomori ("arboratum sycomoris") valutato quaranta ducati. L'atto si chiude a pagina 135.

* Pagine 136-139 (Fogli 163r - 165r): Atto 34 - Atto di transazione e garanzia finanziaria di Bernardino (18 agosto 1617). Inizia a pagina 136 col rigo "Die decimo octavo mensis Augusti 1617...". L'illustre Bernardino stipula un complesso contratto di garanzia e affrancazione legato a censi e rendite annuali per il valore di ben cinquecento ducati ("ducatos quingentos"), inserendo ipoteche stabili a tutela dei creditori. Si chiude a pagina 139 col sigillo dei testimoni, tra cui compare Giovanni Battista Beltramo.

* Pagine 139-140 (Fogli da 165v in poi...): Atto 35 - Atto stipulato all'interno delle Carceri Regie (19 agosto 1617). Inizia a pagina 139 col rigo "Die decimo nono mensis Augusti 1617...". Il notaio si reca personalmente nel palazzo della Regia Udienza e scrive: "in palatio regie Curie extra carceres" (dentro il palazzo della Regia Curia, fuori dalle carceri). L'atto descrive un accordo di liberazione, vendita e cessione di un casale o terreno alberato operato da un cittadino sotto custodia, Bernardino, per sbloccare la sua situazione finanziaria. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 140.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 15 (Pagine 141-150)

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* Pagine 141-143 (Fogli 165r - 166v): Chiusura formale dell'Atto 35 (La vendita di Giuseppe). Si chiude l'atto di vendita e cessione del fondo alberato a ulivi e sicomori in località "la Contura", con il conteggio finale di settanta ducati ("ducatos septuaginta") e le fideiussioni di garanzia. Si sigilla a pagina 143 davanti ai testimoni.

* Pagine 144-145 (Fogli 167r - 167v): Atto 36 - Contratto di permuta territoriale di Geronimo (22 agosto 1617). Inizia a pagina 144 col rigo "Die vigesimo secundo mensis Augusti 1617...". Il cittadino Geronimo stipula uno strumento di permuta ("Permutatio") e scambio di quote di terreni agricoli e fondi alberati a ulivi e gelsi con Giovanni Battista, regolando i confini e i conguagli finanziari in moneta corrente. Si chiude a pagina 145.

* Pagine 146-150 (Fogli da 168r in poi...): Atto 37 - Nuova procedura esecutiva e Decreti della Regia Curia (Agosto 1617). Inizia a pagina 146 col titolo esecutivo della Regia Curia ("Placet Dei... Geronimus de Castello") promosso dall'esattore Giovanni Francesco Spinella per la riscossione forzata di crediti contro i coniugi Fabrizio e Catarinella. Pagine 146-147: Trascrizione formale della sentenza emessa a Napoli il 2 agosto 1617, che condanna i debitori al pagamento di somme espresse in ducati e carlini. Pagina 148: Sequestro dei beni immobili a garanzia del debito, registrati in italiano come: "Uno censo di ducati quattordici... Uno oliveto... Una terra di sei tumulati". Pagine 149-150: Bandi per l'asta pubblica eseguiti nei giorni 11, 12, 14 agosto per vendere i beni pignorati al miglior offerente prima dello spegnimento della candela ("licentia devendendi"). L'atto si interrompe sul fondo di pagina 150.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 16 (Pagine 151-160)

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* Pagine 151-153 (Fogli 168r - 169v): Conclusione dell'Atto 37 (L'Asta Pubblica dello Spinella). Pagina 151: Trascrizione dell'ordine ufficiale esecutivo della Regia Curia firmato dal magistrato Geronimo de Castello ("Hieronimus de Castello iudex...") per procedere alla vendita dei beni sequestrati. Pagina 152: Registrazione dettagliata dei bandi pubblici e dell'accensione della candela fiscale ("fuit accensa candela...") eseguiti nei giorni 19, 21, 22 e infine il 26 agosto 1617. Viene descritta l'offerta finale vincente avanzata dall'esattore Filippo Spinella per l'acquisto dei censi e degli uliveti pignorati, quantificati in centoottanta ducati ("ducatorum centum octoginta"). Pagina 153: Chiusura dello strumento con la quietanza finale rilasciata dal creditore.

* Pagine 154-155 (Fogli Contabili d'Udienza): Conteggio delle spese di giustizia, delle notifiche dei bandi d'asta e delle somme in ducati e carlini ("carlenos septem") spettanti alla Regia Curia per la gestione della causa.

* Pagine 156-160 (Fogli da 169r in poi...): Atto 38 - Contratto di censo e transazione finanziaria di Desiderio (22 agosto 1617). Inizia a pagina 156 col rigo "Eodem die vigesimo secundo mensis Augusti 1617..." (stesso giorno delle procedure d'asta). Lo strumento notarile vede la costituzione del cittadino Desiderio ("Desiderium...") e tratta di un complesso accordo di transazione, liberazione e cessione di censi annuali stabili per l'importo di centocinquanta ducati ("ducatorum centum quinquaginta"). Pagina 158-159: Inserita e trascritta la copia conforme della sentenza definitiva emessa a Napoli ("Regia... sententia... iudex") che regolava i diritti ereditari tra le parti. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 160 con le formule di obbligazione.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 17 (Pagine 161-170)

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* Pagine 161-162 (Fogli 170v - 171r): Atto 39 - Contratto di compravendita del casale di Teodora (26 agosto 1617). Inizia a pagina 161 col rigo "Eodem die vigesimo sesto mensis Augusti 1617...". Per adempiere a impegni finanziari, la cittadina Teodora ("Theodora...") stipula la vendita e cessione di un casale e fondo alberato a ulivi e viti, sito nei pressi del fondo di Bernardino, regolando le garanzie e le obbligazioni dei beni ereditari a favore dell'acquirente.

* Pagina 163 (Foglio 171v): Atto 40 - Accordo privato per prestazioni e servizi (28 agosto 1617). Inizia a pagina 163 col rigo "Die vigesimo octavo mensis Augusti 1617...". Lo strumento notarile registra un accordo solenne e patti tra privati ("pacta...") per la gestione e esecuzione di servizi lavorativi domestici o agrari, con la determinazione delle relative quote in ducati. Si chiude alla presenza del giudice Iacopo.

* Pagine 164-166 (Fogli 172r - 173r): Atto 41 - Compravendita di fondi a favore del chierico Giuseppe Potomia (29 agosto 1617). Inizia a pagina 164 col rigo "Die vigesimo nono mensis Augusti 1617...". L'illustre Geronimo stipula la vendita irrevocabile di una vasta quota di fondi e terreni agricoli coltivati a ulivi e sicomori, siti nei pressi delle proprietà di Scipione Barillaro e di Giacomo Britti, a favore del chierico Giuseppe Potomia ("clerici Iosephi Potomia..."). L'atto regola il passaggio di proprietà a fronte del pagamento in contanti dell'ingente somma di duecentosettanta ducati ("ducatorum ducentos septuaginta"). Si chiude a pagina 166.

* Pagine 166-167 (Fogli 173v - 173r): Atto 42 - Contratto di compravendita territoriale di Giovanni (29 agosto 1617). Inizia a pagina 166, subito sotto il precedente, col medesimo rigo cronologico. Il cittadino Giovanni vende a Ioseph un appezzamento alberato con gelsi e ulivi per la somma di cinquanta ducati ("ducatos quinquaginta"), descrivendo i confini stabili e prestando fideiussione totale.

* Pagine 168-170 (Fogli da 174r a 175v...): Atto 43 - Compravendita del fondo a sicomori di Pietro Angelo (30 agosto 1617). Inizia a pagina 168 col rigo "Die trigesimo mensis Augusti 1617...". Lo strumento notarile vede la costituzione del venditore Pietro Angelo ("Petrusangelus...") e tratta della vendita di un fondo alberato a sicomori ("fundum arboratum sycomoris"), sito in località "la Vennera", a favore di Giovanni Carlo per il prezzo di cinquanta ducati in contanti ("ducatorum quinquaginta"). L'atto si interrompe sul fondo di pagina 170 nel pieno delle clausole di difesa dall'evizione.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 18 (Pagine 171-180)

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* Pagine 171-173 (Fogli 176v - 177r): Conclusione dell'Atto 43 (Il fondo di Pietro Angelo) e chiusura di agosto. Pagina 171: Al rigo "Die ultimo mensis Aug. 1617..." (Ultimo giorno del mese di agosto 1617), il notaio Fabrizio registra la quietanza e il saldo dei pagamenti tra l'esattore Giovanni e i debitori per debiti di gabelle e censi territoriali arretrati. Pagina 173: L'accordo contabile si chiude e si sigilla formalmente davanti al giudice Austerio con la consegna dei denari ("pecunia... ducatorum").

* Pagine 174-178 (Fogli 178r - 179v): Atto 44 - Contratto Matrimoniale e Dote di 500 ducati (2 settembre 1617). Inizia a pagina 174 col rigo solenne: "Die secundo mensis 7bris 1617..." (Il giorno due del mese di settembre 1617). Si stipulano i patti nuziali ("Capitula Matrimonialia...") tra i membri della famiglia Virginio e l'illustre casato di Don Bernardino de Amato. La sposa porta in dote beni stabili, censi e fondi alberati a ulivi e sicomori per il valore di ben cinquecento ducati ("ducatorum quingentorum"). Nelle pagine 175-177 vengono dettagliati i capitoli di pagamento eseguiti in contanti dal procuratore Giovanni Lorenzo. Si chiude a pagina 178 col sigillo dei testimoni, tra cui spicca Michele Comes.

* Pagine 179-180 (Fogli da 180r in poi...): Atto 45 - Donazione irrevocabile per affetto di Giovanni Lorenzo (3 settembre 1617). Inizia a pagina 179 col rigo "Die tertio mensis 7bris 1617...". L'illustre cittadino Giovanni Lorenzo, mosso da profondo affetto e dilezione ("ob amorem et dilectionem..."), si costituisce davanti al notaio per compiere una donazione irrevocabile tra vivi ("donatio... irrevocabilis inter vivos") a favore del parente Mattia. La donazione ha per oggetto la medesima quota di un fondo alberato a sicomori sito in contrada "della Regia delle Ulive", confinante con le proprietà di Muzio Micina. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 180 con l'inizio di un nuovo strumento notarile stipulato il 5 settembre ("Die quinto mensis 7bris...") che vede coinvolto un cittadino di Messina ("Messanensis...").


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 19 (Pagine 181-190)

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* Pagine 181-182 (Fogli 181r - 182v): Conclusione dell'Atto 45 (L'atto legato a Messina). Pagina 182: Si chiude formalmente il complesso strumento notarile che vedeva coinvolto un cittadino di Messina ("Messane...") per la riscossione e la gestione di crediti e mandati esecutivi. L'atto si sigilla alla data del 27 maggio ("Messane die 27 maii..."), registrata in copia conforme.

* Pagine 183-184 (Fogli 183r - 184v): Atto 46 - Contratto di accordo finanziario e censo di Fabrizio. Il cittadino Fabrizio stipula un contratto di obbligazione e transazione legato a censi agrari per il valore di ventidue ducati ("ducatos vigintiduo"), assegnando garanzie stabili sulla metà di una struttura abitativa ("medietate domus") sita a Seminara. Si chiude a pagina 184 davanti ai testimoni Scipione e Fabrizio Comes.

* Pagine 185-187 (Fogli 185r - 187v): Atto 47 - Quietanza formale e rendiconto di censi (4 settembre 1617). Inizia a pagina 185 col rigo solenne: "Die quarto mensis 7bris 1617..." (Il giorno quattro del mese di settembre 1617). I cittadini Alfonso e Giacomo rilasciano una quietanza formale ("Quietatio...") a favore di Don Vincenzo per la riscossione di quattordici ducati ("ducatos quattuordecim") legati a legati testamentari e censi annuali. Subito sotto, a pagina 187, il notaio registra una donazione irrevocabile tra vivi ("donatio irrevocabilis inter vivos") operata dal medesimo Don Vincenzo a favore del figlio per l'assegnazione di fondi alberati a sicomori e ulivi.

* Pagine 188-190 (Fogli da 188r a 190v...): Atto 48 - Permuta immobiliare e di censi di Giuseppe (5 settembre 1617). Inizia a pagina 188 col rigo "Die quinto mensis 7bris 1617...". Lo strumento notarile vede la costituzione dell'illustre Giuseppe ("Ioseph...") e tratta di un accordo di permuta ("Permutatio...") e scambio di case, censi annuali e strutture abitative site nei pressi della Chiesa del Rosario e confinanti con le proprietà di Don Giovanni. Nelle pagine 189 e 190 viene descritto il conguaglio finanziario pagato in contanti per quaranta ducati ("ducatos quadraginta") per equilibrare il valore dei beni scambiati. L'atto si interrompe sul fondo di pagina 190 col sigillo dei testimoni, tra cui compare Giovanni Leonardo Potomia.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 20 (Pagine 191-200)

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* Pagine 191-197 (Fogli 186r - 189v): Atto 49 - L'accordo per l'ingresso in clausura di Angiolella (6 settembre 1617). Inizia a pagina 191 col rigo solenne: "Die sexto mensis 7bris 1617..." (Il giorno sei del mese di settembre 1617). Il cittadino Francesco si costituisce davanti al notaio per definire l'ingresso in Monastero della sua giovane figlia, Angiolella ("Angellelle eius filie..."). Pagine 192-194: Il notaio elenca nominalmente l'intero capitolo delle monache claustrali radunate di Santa Maria de Alteriis per accettare la fanciulla ("Soror Francesca Cathea... Soror Ioanna... Soror Dianora Marsano"). L'accordo stabilisce una dote annuale fissa espressa in ducati e regola le condizioni per il vitto, l'alloggio e il vestiario ("vestimenta... et alimentas"). Pagina 195: L'atto blinda l'accordo stabilendo le garanzie economiche reciproche per il mantenimento di Angiolella per tutta la vita ("per totum tempus..."), con ipoteche sui beni di famiglia. Si chiude a pagina 197 alla presenza dei testimoni illustri.

* Pagine 198-199 (Fogli 190r - 190v): Atto 50 - Secondo Atto Monastico per la dote di Marcello (6 settembre 1617). Inizia a pagina 198, subito sotto il precedente, col rigo "Eodem die sexto m. 7bris 1617...". Lo strumento notarile vede la costituzione del cittadino Marcello per conto di Giovanna e regola la transazione e il pagamento di censi e doti monastiche arretrate a favore del medesimo Monastero dell'Ordine di Santa Chiara, con l'intervento del garante Beltramo. Si chiude sul fondo di pagina 198.

* Pagine 199-200 (Fogli da 191r in poi...): Atto 51 - Quietanza e soluzione di crediti di Orazio (7 settembre 1617). Inizia a pagina 199 col rigo "Die septimo mensis 7bris 1617..." (Il giorno sette del mese di settembre 1617). L'illustre Orazio de Angelis ("Horatio de Angelis...") esibisce atti di procura stabili e procure legali registrate a firma di Nicola nel mese di giugno, rilasciando una quietanza finale e liberazione totale ("Quietanza et solutio...") per la riscossione di crediti arretrati quantificati in duecentocinquanta ducati ("ducatos ducentos quinquaginta"). L'atto si interrompe sul fondo di pagina 200 con le sottoscrizioni formali.


RADIOGRAFIA DEL BLOCCO 21 (Pagine 201-205)

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* Pagine 201-204 (Fogli 191r - 192v): Atto 52 - Atto di Obbligazione e Censo di Don Vincenzo (Settembre 1617). Ratifica un'imponente obbligazione finanziaria legata al riscatto e alla gestione di censi stabili per la cifra di milleottocento ducati ("ducatos mille octingentorum") che vede coinvolto Don Vincenzo e i sindaci e procuratori dei casali di Melicuccà e Crisafi. Nelle pagine 202 e 204 il notaio Fabrizio Napolitano elenca le rigide clausole di garanzia e i pagamenti in contanti eseguiti a saldo nel mese di agosto ("mense augusti") a tutela dei creditori. L'atto si chiude a pagina 204 col sigillo dei testimoni, tra cui spicca Francesco Papalia.

* Pagina 205 (Foglio di guardia finale bianco): Il registro si interrompe qui. È un foglio completamente bianco che fa da retro alla rilegatura d'archivio, che conserva unicamente la nostra filigrana protetta.

SINTESI GENERALE E DESCRIZIONE STRUTTURALE
 DEL VOLUME NOTARILE (ANNO 1617)
Notaio: Fabrizio Napolitano (Seminara)
 
Collocazione: ASRC Sez. Palmi, Busta 382, Faldoni I e II
Consistenza: 205 pagine ordinate cronologicamente (da 52 atti complessivi)

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1. INQUADRAMENTO STORICO E ISTITUZIONALE
L'analisi sistematica delle 205 pagine superstiti del registro del Notaio Fabrizio Napolitano per l'anno 1617 restituisce uno spaccato documentario di eccezionale valore per la storia sociale, economica, amministrativa e religiosa della città di Seminara e dei suoi Casali. Il volume, benché giunto in brandelli e originariamente diviso in due fascicoli non sequenziali (il Fascicolo II di 35 pagine e il Fascicolo I di 170 pagine), è stato ricomposto in un'unica dorsale ipertestuale che rivela la densità delle relazioni giuridiche nella Calabria meridionale del primo Seicento. La consistenza documentaria, se raffrontata al monumentale registro del 1624 dello stesso notaio (pari a 547 pagine), dimostra la parzialità del materiale pervenuto, configurandosi tuttavia come il più antico e prezioso nucleo notarile conservato per l'area.

2. LE GRANDI DIRETTRICI DELLA RICERCA ARCHIVISTICA
I 52 strumenti notarili e atti esecutivi individuati all'interno del volume si articolano attorno a quattro macro-filoni tematici, ciascuno portatore di risultanze inedite:

A. Il Filone Monastico e la Clausura Femminile
Il registro documenta con straordinaria precisione i meccanismi economici e giuridici che regolavano l'ingresso delle giovani donne dell'aristocrazia e della borghesia locale nei monasteri di Seminara (in particolare il Monastero di Santa Maria de Alteriis e le strutture legate all'Ordine di Santa Chiara). Spiccano l'Atto Madre di Suor Chiara Nastasi (al secolo Antonia, pagine 16-27) e i patti per la giovane Angiolella (pagine 191-197). Questi contratti non solo descrivono il transito patrimoniale delle doti (oscillanti tra i 200 e i 500 ducati), ma conservano gli elenchi nominali completi delle monache claustrali riunite in capitolo al suono della campanella, offrendo una rarissima mappa demografica e prosopografica della clausura secentesca.

B. La Giustizia Regia e gli Atti Esecutivi della Regia Curia
Un intero filone del registro (blocchi 12, 13, 15 e 16) svela i meccanismi coercitivi della Regia Curia di Seminara. Tramite mandati ufficiali firmati dal magistrato Geronimo de Castello e registrati dall'attuario Alfonso de Rezama, assistiamo a procedure esecutive per la riscossione forzata di crediti commerciali e arretrati di gabelle. I documenti descrivono i pignoramenti di beni quotidiani e la loro successiva vendita all'asta pubblica nella piazza cittadina, regolata dal sistema dell'accensione e dello spegnimento della candela fiscale ("ad estinctionem candele").

C. La Storia del Costume e gli Inventari Domestici
La protezione delle doti matrimoniali e i successivi inventari post-mortem (Atto 21 per Isabella, Atto 26 per la vedova Lucrezia) aprono una finestra sulla cultura materiale dell'epoca. I testi, scritti in una lingua mista latino-italiana, elencano minuziosamente gli arredi delle case benestanti (casce di abeto, padiglioni di tela), i metalli lavorati (pignate di rame, piatti di stagno, anelli d'oro) e i tessuti pregiati. Spiccano le descrizioni dei corredi nuziali e dei capi d'abbigliamento pignorati, tra cui una "saia camoscina nova", una "gonnella verde con passamani" e la celebre "gonnella di panno rosata guarnita di serico".

D. L'Amministrazione Civica e la Storia Economica
Il registro conserva atti di rilevanza pubblica fondamentale, come l'Atto 10 (pagine 41-48), che vede l'intervento diretto del Sindaco e degli Amministratori di Seminara per regolare i flussi finanziari e i dazi regi sulla seta e sulla macinazione ("gabellis serici et macini") in base ai decreti provenienti dalla Regia Udienza di Napoli e firmati dal Viceré Duca di Ossuna. I contratti agrari documentano inoltre la fitta rete di compravendite di fondi alberati a ulivi, viti e sicomori (gelsi necessari per l'industria serica), localizzati in contrade storiche come "la Contura", "lo Portello" e "la Regia delle Ulive".

3. NOTA LINGUISTICA E METODOLOGICA
Dal punto di vista paleografico, il volume alterna il latino notarile cancelleresco a rari e preziosi contratti redatti interamente in volgare italiano (Atti 12 e 16), utilizzati per disciplinare gli accordi di servizio domestico e le tutele lavorative delle donne impiegate presso le famiglie patrizie. La presenza a pagina 89 di un meridiano sigillo notarile a secco impresso su carta stellata corona l'interesse museale del faldone. 

La ricomposizione di questo mosaico documentario restituisce alla comunità scientifica e ai cittadini seminaresi una memoria storica d'avanguardia, fondata sul rigore del dato d'archivio e sottratta alle distorsioni della narrazione romanzata. Tutto il materiale costituisce la base solida per le successive edizioni critiche analitiche atto dopo atto.

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Anteprima del registro notarile: 1617, Notaio di Seminara Fabrizio Napolitano. Quadro d'insieme.

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