Più di tutto si rende gravosa questa parte dell’appuntamento della Giunta per le circostanze dell’anno corrente. L’Università conoscendo il bisogno di ristabilirsi maggiormente il Monte elesse per Ufficiali delle persone assai probe, e più comode di quel Paese; costoro non entrarono nell’amministraz.ne, che all’ultimo di Agosto p.p.o. Per corrispondere alla fiducia, che il pubblico avea avuto nelle di loro persone, conoscendo lo stato di miseria, che generalmente regnava in quella popolazione, ed il bisogno in cui erano i poveri di venir soccorsi di danaro, maggiormente per essere abilitati a poter fare la prossima raccolta dell’oglio, immediatamente ch’entrarono nell’impiego, ancorché nessuna rendita avessero percepito di conto del loro Monte, pure per aprire il Monte, e di proprio loro danaro cominciarono ad impegnare, e vanno tanto avanti che vi somministra gratuitamente del danaro sopra pegni a’ poveri che lo domandano. Lo che nelle presenti circostanze forma un massimo sollievo per quella popolazione. Di questo beneficio ne verranno i poveri privati, qualora abbia luogo l’appuntamento della Giunta; giacché gli attuali Governanti sono risolutissimi di rinunciare, né vi troverà alcun galantuomo il quale voglia accettare quell’impiego, quando gli tocchi di fare una figura subalterna, e dipendere in tutto dall’oracolo d’un loro Paesano, che abita in Paese straniero.
È gravoso in terzo luogo il detto appuntamento ed incontra tutta la resistenza delle leggi di V. M., e della giustizia per quel che riguarda la destinazione dell’Avvocato in persona di D. Giuseppe Amorosi, giacché senza dirsi che sia una cosa [6v] troppo grave, ed ingiusta il vedersi privato il Monte del dritto di scegliersi un difensore di cui godono tutti gli altri particolari del Regno: vi sono delle circostanze particolari per cui dal Monte devesi escludere esso Amorosi. Costui serve in questa qualità il Monte per altri tre anni, in questo tempo non ostante che il Monte abbia più di venti Cause attive in questi Tribunali, pure non fu possibile di ottenerne una provvisione, e volle essere pagato dell’onorario, e di non si san quali straordinarie fatiche. Oltreciò in questa Metropoli vi sono de’ Cittadini, che esercitano la professione del Foro, perché mai la difesa del Monte sia essa un utile, o un peso, ad un estero più tosto, non che ad un Cittadino dovrà essere affidata?
Finalmente è gravosa l’ultima parte dell’appuntam.to riguardante la destinazione del Delegato, perché se con questa delegazione si priva la Corte Locale della Cognizione in prima istanza, questa provvidenza va ad esser di danno del Monte, perché gl’impedisce la parata esecuzione che avrebbe nella Corte locale, e per esiggere ogni grano dovrà ricorrere in Paese estero, e sostenere una lite lontana, ciocché non può essere, che d’imbarazzo per uno ch’è creditore. E se il Delegato riguarda soltanto di decider le Cause in grado d’appello, questa provvidenza è del tutto inutile, giacché vi sono i Tribunali supremi presso di cui le Cause trovansi già introdotte.
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