Da’ fatti narrati, e dal vedersi nel testamento e nell’impartito Vostro Reale [7r] Assenso fin dal 1588 con darsi a’ Deputati, e Governatori del Monte tutte le facoltà, e fino la giurisdizione, vede bene la M. V. che l’amministrazione economica del detto Monte fino a questo punto non vi è stato che una legittima facoltà acquistata dall’Università in forza di un testamento corroborato del Vostro R. Assenso. Come dunque ne possa oggi l’Università di Seminara perdere i suoi dritti nascenti da così limbiti fonti, il suppplicante non sa intendere, e tien per certo che dalla Suprema autorità Reale della M. V. (ch’è legittimo sostenitore delle volontà de’ defunti) debba essere manutenuta l’Università, e Cittadini nel possesso in cui sono, e se mai poi per qualche tempo il detto Monte, via detto per ipotesi, fusse stato mal’amministrato, circa di questo punto volendo la Suprema Giunta puote obbligare gli Amministratori a rendere un conto esatto, perché questo sarà la maggior grazia, che riceveranno i principali del supplicante dal Vostro R. Trono. Di tanto umilmente la supplica, e lo riceverà ut Deus &c.
Andrea Riccio
Procuratore, in nome del supplicante e dei Cittadini
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