Ora si pretende da’ Ministri (1) della Cassa Sacra (2) che dalla Suprema Giunta di Corrispondenza [3] con appuntamento del passato Agosto venne prescritto, che si dovesse formare dall’Amministratore di essa Cassa Sacra D. Girolamo Coscinà (4) lo stato Patrimoniale di esso Monte; che si dovesse esigere per fiscale per invigilare sulla condotta degli Ufficiali la persona di esso Amministratore Coscinà, tantoche senza l’intelligenza, e l’approvazione del medesimo né i Governatori del Monte, né il parlamento potessero nulla risolvere circa gli affari del Monte medesimo che vi dovesse dare al Monte un Avvocato destinando dalla Suprema Giunta, per cui venne eletto per ora il Dr. D. Giuseppe Amorosi (5), e che si consultasse al Re per darsi al Monte un Ministro Delegato (6).
Tutte le quattro parti che contiene il detto appuntamento della Giunta sempre il supplicante colla venerazione dovuta a questo Supremo Senato, fa presente alla M.V. di essere egualmente gravose, e per li Governadori di esso Monte, e per l’Università, ed impossibile ad eseguirsi senza arrecare la totale distruzione al Pio Luogo.
[5r] È gravosa la prima riguardante la formazione dello stato Patrimoniale; giacchè quel Monte ha tra le sue carte due grossi volumi (7) in foglio in cui sono registrati tutti gli istromenti autentici di tutti gli acquisti, ed impieghi fatti dal dì della sua Istituzione ad oggi (8). Vi è una Platea Legale, che fù per più tempo sotto gli occhi del degnissimo Consigliere D. Giuseppe Zurlo, il quale non potè fare a meno di lodarne la somma sua regolarità.
Vi è un memoriale in cui brevemente si descrivono tutte le rendite, e tutti i censi colla notizia de’ debitori, degl’istromenti di acquisto, e de’ fondi ipotecati: tanto che vi osa dire, che non vi è Luogo Pio nel Regno, che abbia una scrittura così ben’ ordinata, come quella del Monte di detta Città, e che a vista possa documentare legalmente il titolo con cui da lui ogni cosa si possede.
In questo stato di cose a che gioverebbe la formazione dello stato Patrimoniale prescritta? A nulla, fuorché ad aggravare il Luogo Pio di un utile spesa di più, e più centinaia di ducati, quanto alla fine queste fatiche saranno sicuramente tassate.
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NOTE E COMMENTO:
(1) L'ingerenza dei Ministri della Cassa Sacra: Sotto il profilo del diritto pubblico amministrativo borbonico, l'ordinanza della Suprema Giunta di Corrispondenza rappresenta un tentativo di centralizzazione burocratica. L'imposizione di un controllo preventivo statale mirava a scardinare i vecchi statuti di autonomia delle fondazioni laiche meridionali, erigendo la Cassa Sacra a tutore unico e assoluto dei patrimoni locali post-terremoto del 1783. - Ministri: Il termine è qui impiegato nell'edizione concettuale per rendere svelta e accessibile la lettura del testo. Nel faldone originale, il copista adotta una formula cancelleresca contratta e più densa, recitando testualmente: «da’ P.p.li del Supp.te del Supp.o», da sciogliersi filologicamente in «da’ Principali del Supplicante [e] del Supplicato». L'adattamento al testo mantiene inalterato il valore economico-giuridico dei soggetti agenti, designando i funzionari e i rappresentanti istituzionali coinvolti nella controversia giurisdizionale.
(2) Giunta della Cassa Sacra: a) Nozione e caratteri generali: Nell’ordinamento pubblico del Regno di Napoli, la Cassa Sacra rappresentò una magistratura straordinaria ed esecutiva istituita con Real Dispaccio da re Ferdinando IV di Borbone il 4 marzo 1783, a seguito del catastrofico terremoto che aveva raso al suolo la Calabria Ultra. Sotto il profilo del diritto amministrativo ed ecclesiastico, l'ente configurò il primo e più radicale esperimento di esproprio e incameramento demaniale di massa dei beni della Chiesa attuato nel Mezzogiorno. b) Funzioni e impatto istituzionale: La Giunta ricevette dal Sovrano la facoltà di sopprimere tutti i monasteri, i conventi e i luoghi pii dei territori colpiti, sequestrandone i patrimoni stabili, le rendite e i forzieri liquidi. Lo scopo di questa massiccia operazione finanziaria era duplice: 1°) Reinvestire i capitali requisiti per finanziare la mastodontica ricostruzione urbana e civile delle città distrutte (attraverso l'opera di ingegneri e architetti regi, come nel caso della Nuova Pianta del Ferraresi a Seminara). 2°) Attuare una profonda riforma agraria ed economica del territorio, rivendendo i latifondi della Chiesa per favorire la nascita di una piccola proprietà coltivatrice laica. c) Il conflitto con le autonomie locali: Nonostante le premesse modernizzatrici e illuministe, l'azione della Cassa Sacra si tradusse spesso nell'imposizione di un'aggressiva ed opprimente burocrazia centralizzata. I funzionari regi inviati da Napoli tesero a scavalcare le antiche prerogative e le giurisdizioni municipali, tentando di assorbire nell'asse demaniale dello Stato anche i Monti di Pietà e le libere fondazioni laiche di soccorso dei cittadini. Ciò scatenò una fiera e duratura resistenza legale e processuale da parte delle Università meridionali, di cui il ricorso del Procuratore di Seminara costituisce una limpida e nobile testimonianza filologica.
(3) Suprema Giunta di Corrispondenza: Sotto il profilo del diritto pubblico borbonico, la Giunta di Corrispondenza (con sede a Napoli) costituiva l'organo di vertice e di coordinamento dell'intera macchina della Cassa Sacra. A questa magistratura spettava il controllo di legittimità su tutte le operazioni patrimoniali e le ispezioni delegate ai commissari locali nelle province calabresi, agendo come tribunale di ultima istanza e come cerniera burocratica tra le suppliche delle Università locali e il Sovrano.
(4) D. Girolamo Coscinà e lo "Stato Patrimoniale" forzoso: L'ordine imposto all'Amministratore Coscinà di redigere lo stato patrimoniale del Monte configura un tipico atto di ispezione fiscale d'antico regime. Nella dottrina amministrativa dell'epoca, lo stato patrimoniale era lo strumento regio per quantificare la massa liquida e i beni stabili di un ente al fine di assoggettarlo a contribuzione o di incamerarne le rendite vacanti, giustificando l'ingerenza statale con il pretesto di "invigilare sulla condotta" degli amministratori civici.
(5) Dr. D. Giuseppe Amorosi e l'avvocazia fiscale: La destinazione d'ufficio del Dr. Giuseppe Amorosi quale avvocato del Monte rappresenta una pesante sanzione economica e giuridica. Imporre un difensore nominato dalla Suprema Giunta, anziché scelto liberamente dall'Università in pubblico parlamento, serviva a legare l'ente pio ai tribunali della capitale. Tale nomina comportava la tassazione obbligatoria delle "fatiche" legali (onorari e diritti di procura) che gravavano sui bilanci locali, drenando capitali altrimenti destinati al prestito gratuito su pegno.
(6) La figura del Ministro Delegato e la destituzione degli Ufficiali: L'obbligo per cui né i Governatori né il Pubblico Parlamento potessero deliberare senza «l’intelligenza, e l’approvazione» dell'Amministratore regio Girolamo Coscinà configura una vera e propria destituzione indiretta dell'autonomia municipale di Seminara. La sovrapposizione di un Ministro Delegato regio azzerava il principio elettivo biennale e la democrazia diretta dei capifamiglia, trasformando l'antico istituto laico in un ufficio periferico dipendente da Napoli.
(7) Quel che è rimasto dell'Archivio Storico Comunale, da noi fotografato, conserva due grossi volumi del Monte di Pietà, ma per quello che abbiamo potuto visionare si riferiscono agli ultimi anni di funzionamento, non ad una contabilità dall'anno della sua istituzione in poi. La menzione ci induce in ogni caso ad aprire una Nuova Sezione di questa blog per riportarvi i dati storici che possono ricavarsene e metterli in sinergie con le varie e disparate fonti via via raccolte dalla SSSP.
(8) Il Procuratore ha appena dimostrato che il Monte di Pietà possiede registri ininterrotti e perfetti dal 1586 fino, appunto, a "oggi" (il momento in cui scrive). Sotto il profilo del diritto archivistico e diplomatico, stabilire cosa significhi quel termine è il cuore dell'esegesi: a) Il significato storico di "oggi": Il prosieguo del fascicolo della Cassa Sacra ci offre la risposta millimetrica. Quel termine fotografa la situazione al 1784-1785. Il Procuratore scrive infatti immediatamente dopo il terremoto del 1783, e l'ordinanza della Giunta che lui contesta risale al "passato Agosto" (l'agosto del 1784, primo anno di operatività della Cassa Sacra). Per "oggi", quindi, la fonte intende il momento del drammatico scontro tra l'autonomia civica di Seminara e la ricostruzione centralizzata borbonica. b) Il significato storiografico di "oggi": per noi, quel termine assume una seconda vita nel 2026. Diventa il punto d'approdo in cui la Società di Storia Patria, usando l'Intelligenza Artificiale sotto il controllo umano, recupera quella continuità documentaria che i burocrati settecenteschi volevano tassare e che anche i crolli del 1908 rischiavano di cancellare del tutto.
(9) Note paleografiche e diplomatiche della pagina (in attesa di Nulla Osta ASNA, per la riproduzione fotografica): Le pagine 5-6 mostrano l'andamento speculare e continuo di una corsiva cancelleresca tardo-settecentesca di mano professionale. Si evidenzia l'assoluta stabilità del mezzo di scrittura (inchiostro ferrogallico bruno) e la regolarità delle legature tra le lettere erette. Sul margine sinistro di pagina 6 si ravvisano i tipici fori di cucitura della filza originale, che integrano questo ricorso all'interno delle carte della corrispondenza ufficiale della Cassa Sacra conservate presso l'Archivio di Stato di Napoli.
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