Trascrizione Letterale della pagina 3
Nota filologica: Si conserva la grafia originale, incluse le varianti d'epoca come "Commissione" scritto con la "z" ("Commissione", "Commissionis"), l'uso delle maiuscole e l'andamento paragrafico.
- 3 -RelazionePrimordiCon decreto 11 novembre 1807 Giuseppe Napoleone Re di Napoli e di Sicilia nominava una commissione perché nel corso dell'anno 1808 giudicasse tutte le cause introdotte avanti il 2 agosto 1806, fra le Università e i Baroni, di qualunque natura esse fossero e non ancora decise. Con successivo decreto 28 novembre 1808 veniva accordato un altro anno di proroga alla Commissione per finalizzare la decisione di tutte le cause di sua cognizione.
Gioacchino Napoleone Re delle Due Sicilie, con decreto del 20 agosto 1810 scioglieva la Commissione feudale, dichiarando irretrattabili tutte le sue decisioni che restano monumento solenne di sapienza e d'imparzialità.
_______________________In termine utile l'Università di Seminara deduceva dinnanzi la
Note Paleografiche e Diplomatiche (per il Blog)
- Il Ductus e la Grafia: La pagina conferma la mano calligrafica ministeriale già evidenziata nel frontespizio, caratterizzata da un'elegante grafia tonda ottocentesca, fortemente influenzata dai modelli scolastici post-unitari. La scrittura è ariosa, tracciata con inchiostro nero fluido su carta rigata commerciale.
- Particolarità Onomastiche e Titolature: Si nota l'uso storiografico tipico dell'epoca di legare il nome dei sovrani francesi al cognome imperiale: “Giuseppe Napoleone” e “Gioacchino Napoleone”. La lettera N maiuscola presenta un ductus elaborato con un vistoso ricciolo ornamentale superiore.
- Elementi Strutturali: La pagina si apre con un titolo centrale decorativo, “Relazione”, racchiuso in un fregio calligrafico a volute (cartiglio), seguito dal sottotitolo “Primordi” che introduce la sezione storica dei diritti demaniali.
Commento Storico-Giuridico: I "Primordi" dell'Eversione Feudale a Seminara
Il testo trascritto ha un valore storico immenso per il Comune di Seminara. L'Agente Delegato Lofaro non inizia la sua relazione da un fatto locale, ma inserisce le terre di Seminara nel grande alveo della Legge eversiva della feudalità (2 agosto 1806).
- La Commissione Feudale come Tribunale Speciale: Lofaro ricorda i decreti di Giuseppe Bonaparte (11 novembre 1807 e 28 novembre 1808) che istituirono e prorogarono la celebre Commissione Feudale. Questo tribunale speciale fu creato appositamente per dirimere le infinite liti tra i Baroni (gli ex feudatari) e le "Università" (i Comuni). Le cause riguardavano proprio i confini dei demani, i diritti di pascolo, di legnatico e le usurpazioni nobiliari.
- L'elogio di Gioacchino Murat: Il passaggio in cui si definiscono le sentenze di Murat del 1810 come un “monumento solenne di sapienza e d'imparzialità” rispecchia pienamente la cultura giuridica dei funzionari demaniali di inizio Novecento. Le decisioni della Commissione Feudale erano considerate la pietra angolare su cui poggiava il diritto moderno delle terre pubbliche nel Sud Italia.
- Il ruolo attivo dell'Università di Seminara: L'ultimo capoverso introduce il nodo centrale del faldone: anche l'antico Comune ("Università") di Seminara si era attivato “in termine utile” per chiedere giustizia contro i vecchi baroni, depositando le proprie deduzioni e rivendicando i diritti civici dei suoi cittadini sulle terre contese.
Nota (1) – Eversione della feudalità
EVERSIONE DELLA FEUDALITÀ. – Espressione storico-giuridica che designa il processo di radicale smantellamento delle istituzioni, dei privilegi e delle giurisdizioni di matrice feudale nel Mezzogiorno d'Italia. Il termine deriva dal latino eversio (capovolgimento, distruzione) e trova il suo fulcro legislativo nella celebre legge del 2 agosto 1806 emanata da Giuseppe Bonaparte.Contrariamente a quanto il termine "distruzione" possa suggerire, l'eversione non si tradusse in una mera cancellazione della proprietà, bensì in una profonda trasformazione della sua natura giuridica:
- Privatizzazione del suolo: I baroni persero i loro poteri giurisdizionali (il diritto di amministrare la giustizia, imporre dazi, privative e corvées sui contadini), ma le loro antiche concessioni feudali vennero convertite in proprietà privata in senso moderno, assoluta e commerciabile.
- Nascita dei demani comunali: La legge stabilì la divisione delle terre tra gli ex feudatari e le Università (i Comuni). Le porzioni assegnate ai Comuni andarono a costituire i bilanci demaniali, sui quali la cittadinanza poteva continuare a esercitare gli antichi usi civici (fondamentali per la sussistenza, come il diritto di pascolo, legnatico e semina).
- La Commissione Feudale (1807-1810): Poiché la separazione dei vecchi confini generò migliaia di controversie tra baroni e comuni (dovute a secolari abusi e parzialità), lo Stato istituì un tribunale speciale – citato dall'Agente Lofaro alla pagina 3 del nostro faldone – con il compito esclusivo di giudicare e ripartire materialmente i territori contesi.
In sintesi, l'eversione della feudalità segna il passaggio storico dal pluralismo giuridico medievale (dove sullo stesso terreno coesistevano i diritti del re, del barone e della plebe) al monismo della proprietà privata e pubblica di stampo illuminista e napoleonico. Nel contesto di Seminara, questo significò l'inizio di una gigantesca operazione di catasto e rivendicazione delle terre comunali contro le resistenze della nobiltà locale.
Nota d'Archivio e di Metodo (in calce a COVALA, p. 3)
NOTA METODOLOGICA E DI RICERCA SUL CAMPO. – I decreti e i verbali della Commissione Feudale richiamati dall'Agente Lofaro in questa pagina aprono una pista investigativa di eccezionale importanza. Tuttavia, come ogni ricercatore ben sa, le relazioni amministrative locali offrono solo una mappa parziale: per consultare i documenti originali di queste storiche cause, i verbali delle udienze e le sentenze definitive che ridefinirono i confini di Seminara, è indispensabile condurre una ricerca sistematica sul campo presso l'Archivio di Stato di Napoli, dove sono custoditi i fondi della Commissione per l'Eversione della Feudalità.Questo ci ricorda che la ricerca storica e filologica non è un processo astratto, ma un'attività concreta che richiede tempo, trasferte e risorse economiche costanti. La Società Seminarese di Storia Patria ODV persegue questa missione di salvaguardia della memoria comune in totale autonomia.Sostieni il nostro lavoro: Se apprezzi la pubblicazione e lo studio di questi faldoni inediti, puoi aiutarci attivamente a finanziare le prossime missioni d'archivio a Napoli e Roma. Destina il tuo 5x1000 alla Società Seminarese di Storia Patria ODV indicando nella dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale. Un piccolo gesto che si trasforma in memoria storica accessibile a tutti.
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