Blog Collegati e Post in evidenza della SSSP.odv Ente del Terzo Settore ex art. 12 D. Lgs. n° 117/2017, iscritto al Runts con d.d.r. del 7 ottobre 2022, n. 11940 della Regione Calabria, C.F. 91037310801 : - TAURIANUM: Pagina Ufficiale - LETTERATURA - OSSERVATORIO - SOCIAL - CARL SCHMITT STUDIEN - CALABRIA ULTRA - SAGGIO - COMUNICATI STAMPA: 3.8.25 - 4.7.25 - COMUNICAZIONI SOCIALI: 14.8.26 - RENDICONTAZIONE del 5 x 1000: 2023 - 2024 - 2025 - 2026 - Blog Collegati e Post in evidenza: - ARCHIVUM - GENEALOGIA - LETTERATURA - OSSERVATORIO - SOCIAL - CARL SCHMITT STUDIEN - CALABRIA ULTRA - SAGGIO - COMUNICATI STAMPA: 3.8.25 - 4.7.25 - COMUNICAZIONI SOCIALI: 14.8.26 - RENDICONTAZIONE del 5 x 1000: 2023 - 2024 - 2025 - 2026 -
SEZIONI DI QUESTO BLOG (in preparazione) : - I. INEDITO PAPARONE - II. TESTAMENTO DEL BEATO LEONE - III. LIBRI DEL MONTE DI PIETA' - IV. CASSA SACRA: LIBRO DI CARICO - V. FONDAZIONE DELLA COLLEGIATA - VI: PLATEA DI SAN FILARETO - VII. PLATEA DI SAN FRANCESCO DI ASSISI - VIII. PROSOPOGRAFIA DI SEMINARA - - IX. COVALA - - X. DEMANI SAN FILARETO E CAVALLINA -

sabato 3 ottobre 2026

COVALA, p. 5.3


 A pagina 5 della relazione Lofaro, del 5 ottobre 1905, si fa menzione e rinvio ad una sentenza della Commissione feudale del 1° agosto 1810, la N° 3 del mese di agosto: la numerazione delle sentenze è data per singolo mese, non per anno. Esiste però una precedente sentenza della stessa Suprema Commissione feudale emessa in data 5 aprile 1810m con N° 19. Vengono da noi qui pubblicate entrambe, riprese dal Bullettino (a stampa) delle sentenze emanate dalla Suprema Commissione per le liti fra i già baroni ed i comuni. In Napoli, presso l'Archivio di Stato, ulteriori ricerche nelle carte e nei fascicoli processuali potranno consentire di acquisire una ricca messe di dati oggi per noi di grande interesse storico. Ciò sarà possibile se la Società di Storia Patria disporrà di maggiori risorse provenienti dalla donazione dei 5x1000, dai finanziamenti di bandi regionali che quest'anno sono stati cancellati dal bilancio dello Stato, più interessato al finanziamento della guerra, e in ogni tempo dalle libere donazioni dei cittadini tramite bonifico con la causale "donazione". Il percorso storico della controversia si estende lungo l'arco di cinque secoli, dagli ultimo scorci del Cinquecento fino alla prima metà del Novecento. Oggi per noi l'interesse non è di natura processuale, ma storico. Ed è per questo che l'investigazione ogni notizia contenuta nei fascicoli processuali superstiti può fornirci nuovi elementi di conoscenza della nostra storia patria.


* * *
Sentenza N° 19 del 5 Aprile 1810,
pag. 99

Il Delegato ordinò l’ apprezzo del fondo, ed il Duca di Bagnara oppose le migliorazioni che vi avea fatte. L’apprezzo fu fatto, ma irregolarmente senza nota de’ sospetti, ed essendosi destinati quattro periti locali, se ne adoperarono soli tre. Il Duca di Bagnara lo attaccò di nullità, ma il Commissario della causa ne ordinò la revisione, ed il Duca tornò a replicare che dovea dichiararsi nullo. 

In questo stato il Principe di Scilla prodotse istanza per la compra del fondo, ed offerì di pagarlo ducati 2000; ma poi non insistè per l’ accettazione dell’ offerta, e l’ Università quantunque avesse continuato ad insistere, perchè si dichiarasse nulla la vendita fatta, nondimeno non ottenne giammai la dimandata provvidenza. Fu messa poi la causa in silenzio, e vi stette fino al 1730, quando fu ripigliata ad istanza dell’Università, e nel 1731 ebbe impartito

________________________
APPARATO DI ANNOTAZIONE STORICO-GIURIDICA
Il testo documenta una fase cruciale e altamente conflittuale della disputa feudale e demaniale, mettendo in scena tre grandi attori collettivi e individuali della Calabria ultra-secentesca e settecentesca: l'Università (la comunità cittadina), il Duca di Bagnara (famiglia Ruffo di Bagnara) e il Principe di Scilla (famiglia Ruffo di Scilla), sotto la supervisione dei tribunali regi.
1. Note Giuridiche e Procedurali
  • Apprezzo del fondo: L'apprezzo era una perizia estimativa formale, ordinata dall'autorità giudiziaria (il Delegato), volta a stabilire il reale valore economico e commerciale di un feudo o di un terreno demaniale conteso.
  • Migliorazioni: Il Duca di Bagnara eccepisce le migliorie (opere di bonifica, piantagioni, strutture) da lui eseguite sul fondo. Nel diritto feudale e comune, il valore delle migliorazioni doveva essere computato e rimborsato all'occupante qualora il fondo fosse stato restituito o venduto, rappresentando una classica eccezione dilatoria per gonfiare il prezzo del riscatto.
  • Nota de' sospetti: Gravissima irregolarità procedurale. La "nota dei sospetti" era la dichiarazione con cui le parti potevano ricusare i periti stimatori per sospetto di parzialità, corruzione o legami di vassallaggio. L'omissione di questo passaggio inficiava l'imparzialità dell'apprezzo.
  • Quattro periti locali... se ne adoperarono soli tre: Altro vizio di forma sostanziale che viola il mandato del Delegato. Il collegio peritale, non operando nella sua interezza numerica stabilita, rendeva l'atto legalmente nullo ("attaccò di nullità").
  • La causa in silenzio: Formula giuridica che indica la quiescenza o la sospensione temporanea del contenzioso (una sorta di stasi processuale), spesso dovuta a pressioni politiche o alla mancanza di fondi dell'Università per sostenere le spese di lite presso i tribunali della Capitale (Napoli).
2. Note Storiche e Toponomastiche
  • Il Duca di Bagnara: Si fa riferimento a un esponente dei Ruffo di Bagnara, che detenevano vasti possedimenti e diritti feudali limitrofi a Seminara, spesso in aperto contrasto con i demani universali per il controllo dei territori agricoli e boschivi.
  • Il Principe di Scilla: Entra in scena l'altro ramo della potentissima casata, i Ruffo di Scilla. L'offerta di 2000 ducati (somma considerevole per l'epoca) per l'acquisto del fondo dimostra il forte interesse strategico ed economico dei grandi feudatari locali nell'accaparrare i terreni contesi, tentando di inserirsi nella fessura del contenzioso tra il Duca e l'Università.
  • L'Università: Indica la comunità civica (il comune di antico regime), che difende strenuamente i propri diritti collettivi (usi civici, legnatico, pascolo) contro le usurpazioni baronali, chiedendo costantemente che venga dichiarata la nullità delle vendite illecite.
  • 1730 - 1731: Date di enorme rilevanza cronologica. Segnano la riattivazione del contenzioso dopo anni di "silenzio". Siamo negli ultimi anni del viceregno austriaco, poco prima dell'avvento di Carlo di Borbone (1734), un periodo in cui molte Università meridionali ripresero le armi legali per rivendicare i propri demani contro i baroni.
3. Note Filologiche e Tipografiche
  • prodotse / dimandata: Forme grafiche tipiche della prosa giuridico-amministrativa del Settecento. "Prodotse" per produsse (con il mantenimento del nesso sibilante) e "dimandata" per domandata.
  • g 2 / par-: In calce alla pagina notiamo la presenza della segnatura del fascicolo ("g 2"), uno strumento tipografico indispensabile per il legatore per verificare l'ordine dei fogli durante la cucitura del volume. All'estrema destra compare la sillaba di richiamo ("par-"), che anticipa la prima parola della pagina successiva (pagina 100), che inizierà appunto con "par...".

Nessun commento:

Posta un commento

COVALA, p. 7

La relazione Lofaro reca la data dell'8 ottobre 1905, ma  si riallaccia ad una controversia che si estende lungo cinque secoli: dalla f...